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Ruolo DPO

1) Assegnazione e mandato legale

Obiettivo: garantire la conformità ai requisiti di privacy (GDPR/UK GDPR/ePrivacy e norme locali), essere un punto di controllo indipendente e un contatto per i regolatori/soggetti di dati.

Quando il DPO è obbligatorio (basi tipiche):
  • Monitoraggio sistematico e su larga scala dei soggetti (profilassi, antifrode, trigger RG)
  • Elaborazione su larga scala dei dati speciali (ad esempio, biometria liveness in KYC);
  • lo status di «organizzazione di elaborazione nell'interesse pubblico» (raramente per i clienti, ma in progetti adiacenti).
💡 Anche se facoltativo, la funzione DPO è utile come controllo integrato e prova di buona fede.

2) Principi di indipendenza e responsabilità

Indipendenza: il DPO non riceve indicazioni sul contenuto dei pareri; conflitto di interessi non valido (il DPO non deve essere Head of Security, CTO, CMO, Product Owner per i processi interessati).
Subordinazione: responsabilità diretta del C-level/Consiglio di Amministrazione; accesso a tutti i dati/sistemi/contratti.
Risorse: budget, accesso a avvocati, analisti, strumenti (RoPA, DSAR, DLP/logs).
Protezione contro le sanzioni: divieto di multe/licenziamento per le responsabilità del DPO.

3) Ruolo, area di responsabilità e limite

Il DPO è responsabile di:
  • consulenza legale, Privacy by Design/Default
  • condurre/sistemare la RoPA, partecipare alla DPIA/DTIA;
  • formazione del personale, sviluppo di regole di privacy/cookie/DSAR
  • Controllo dei tempi di conservazione ed eliminazione, test di abilitazione
  • interazione con le autorità di controllo e i soggetti dei dati
  • Monitoraggio degli incidenti di privacy e verifica delle notifiche (comprese le finestre di 72 ore);
  • suggerimenti e raccomandazioni indipendenti (advice & challenge).

Il DPO non è responsabile della gestione dei rischi operativi (ovvero Product, Security, Compliance, Data). DPO - Il secondo tracciato del controllo.

4) RACI (ingrandito)

AttivitàDPOLegalComplianceSecurity/SREData/BIProduct/EngMarketingSupport
Politica privacy/cookieA/RCCCCCCI
RoPA (registro)A/RCRCRRCI
DPIA/DTIAA/RCCCRRCI
DSARA (controllo)CRCRCCR (fronte)
Incidenti/fugheA (valutazione, notifiche)CRRCCCI
FormazioneA/RCCCCCCC
Controllo dei venditori (privacy)A/RCRCCRCI
Rapporto al Consiglio/RegolatoriA/RCCCCCCI

5) Metriche e KPI del ruolo DPO

SLA DSAR: conferma di 7 giorni, esecuzione di 30 (percentuale in scadenza del 95%).
DPIA coverage:% di variazioni ad alto rischio con DPIA ≥ 95%.
Retention compliance: il 90% dei sistemi che dispongono di sistemi automatici di rimozione/anonimato.
Privacy incidents: MTTD/MTTR per gli incidenti di privacy, percentuale di notifiche a 72 ore - 100%.
Training: Il 98% dei dipendenti che sono stati addestrati sulla privacy (ogni anno).
Vendor privacy score - Percentuale di venditori con attuali DPA/SCCS/DTIA al 100%.

6) Processi (SOP) sotto la curatura DPO

6. 1 DSAR (diritti dei soggetti)

1. Accetta la richiesta (portale/posta) 2) Verifica dell'identità 3) Valutazione del volume di 4) Raccolta dei dati dai sistemi/venditori (5) Revisione legale dei vincoli (6) Risposta/rifiuto (con giustificazione) 7) Logica e miglioramenti.
Controlli: verifica a due fattori; linee rosse - non rivelare PII terzi, segreti antifrode.

6. 2 DPIA/DTIA

Lo screening delle modifiche (feature flag in CAV) la classificazione del rischio di DPIA (rischi/misure), l'allineamento DPO/Legale la fissazione nel backlog delle misure (CAPA), il controllo post-attivazione.
DTIA transfrontaliera: meccanismo (SCCS/IDTA), misure tecniche (E2EI/Client Chaves), geografia dei dati.

6. 3 Gestione degli incidenti/fughe

Valutazione del «rischio personale» per i soggetti; Preparazione delle notifiche al regolatore/utente Negoziare i testi; Registro della timeline; post mortem sulla privacy.

6. 4 RoPA e una mappa dei dati

Registro live dei flussi: obiettivi, basi, destinatari, scadenze, TOMs, soluzioni automatizzate/profilassi.
Ringhiera trimestrale e collegamento con architettura/ETL.

6. 5 Cookie/CMR e marketing

Consenso granulare (TKOV/equivalenti), Loging versione; Centri di preferenza Condivisione delle comunicazioni di marketing transazionali vs Controllo degli affiliati/SDK.

7) Interazione con regolatori e soggetti

Un unico punto di contatto è un email pubblico DPO e un indirizzo di posta elettronica.
I principi comm sono fatti, misure, tempistiche; evitare ipotesi e frasi di marketing.
I file dei contatti regolatori includono query, risposte, scadenze, applicazioni.

8) Conflitti di interesse e combinazioni ammissibili

Non è consentito combinare con ruoli che definiscono obiettivi/strumenti di elaborazione (CTO/Head of Security/Head of Marketing/Product Owner).
Se l'indipendenza e il diritto di veto vengono mantenuti e formalizzati, le combinazioni sono ammissibili.

9) Venditori e trasferimenti transfrontalieri (sotto la supervisione del DPO)

Prima di concludere: Due diligence (ISO/SOC2, incidenti, geografia, sottoprocessori, TOMs), DPA, meccanismo di transfrontaliera (SCCS/IDTA), DTIA.
In uso: registro dei sottoprocessori, notifiche di modifica, test dell'incidente, interrogatori periodici e verifiche selettive dei logi di accesso al PII.
Offboarding: revoca delle disponibilità, rimozione/restituzione dei dati, atto di chiusura.

10) Privacy by Design/Default - Incorporazione

Foglio di assegno in CAV: scopo/base, minimizzazione, alias, periodo di conservazione, cookie/SDK, screening DPIA, meccanismo di consenso/obiezione, ambiente di prova senza «live» PII.
Criteri Dati predefiniti chiusi il principio dei diritti minimi; ruoli di sistema e gestione del segreto.

11) Modelli e manufatti

Politica pubblica sulla privacy (versionalità, contatti DPO).
Criteri cookie e banner CMP (categorie, registro fornitori, registro dei consensi).
Procedura DSAR (moduli, SLA, convalida, FAQ).
Modello DPIA/DTIA (matrice di rischio, misure, rischio residuo, soluzione go/no-go).
Registro di sistema (modello di tabella).
Piano di risposta per gli incidenti di privacy (72 ore, destinatari, modelli di notifica).
DPA/SCCS/IDTA (modelli di applicazione, elenco di sottoprocessori).

12) Formazione e cultura della privacy

Onboarding per tutti + aggiornamento annuale; Corsi di specializzazione per Supporto/Marketing/Engineering.
Allenamento DSAR e «tavoletop» sulle fughe; Controllo di assorbimento (quiz, metriche).
Le comunicazioni «privacy moments» negli sprint di lancio.

13) Road map per l'implementazione della funzionalità DPO

Settimane 1-2: assegnazione/verifica dell'indipendenza, mappa dei dati e dei dati, registro dei venditori, inventario delle regole.
Settimane 3-4: avvio del CMP e del centro preferenze, aggiornamento dei criteri, modelli DSAR/DPIA/incidenti, formazione.
Mese 2: controllo dei venditori (DPA/SCCS/DTIA), DPIA pilota, automazione del retensn-jobs, test DSAR.
Mese 3 +: rapporti trimestrali al Consiglio, esercitazioni sulle fughe, revisione delle soglie, piano di miglioramento.

14) Report DPO al Consiglio (composizione trimestrale-minima)

KPI/incidenti/DSAR; Stato DPIA/DTIA; Rischi critici e raccomandazioni Progresso della CAPA; venditori e transfrontalieri; roadmap per aumentare la maturità.

15) Scontrino di maturità funzione DPO

  • L'indipendenza è formalizzata (mandato, flusso di subordinazione, nessun conflitto).
  • Contatti DPO pubblicati; C'è un registro delle interazioni regolatorie.
  • La mappa dei flussi di dati è aggiornata.
  • I DPIA/DTIA vengono incorporati nel CAV; è in corso un registro delle decisioni.
  • Processo DSAR con SLA e loghi Richieste di prova effettuate.
  • I criteri privacy/cookie/retensioni sono aggiornati e localizzati.
  • Il registro dei sottoprocessori è pubblico/disponibile; DPA/SCCS/IDTA sono aggiornati.
  • Formazione del personale con copertura del 98%; completati gli esercizi tabletop.
  • Le metriche/KPI vengono monitorate; la relazione trimestrale al Consiglio è in atto.

16) JOB - Spremuta

Responsabilità: oversight privacy, DPIA/DTIA, DSAR, incidenti, formazione, contatti regolatori, rapporti, verifiche dei venditori.
Requisiti: esperienza di 5 + anni in privacy/compilation, conoscenza di GDPR/UK GDPR/ePrivacy, esperienza di interazione con la supervisione, tecnologia. abilità (cloud, crittografia, loging).
Soft-skills: indipendenza con «diritto di veto», comunicazione, sfaccettatura dei conflitti di interesse.

TL; DR

Il DPO è il secondo circuito indipendente della privacy, che consiglia, controlla, controlla, gestisce, si occupa delle notifiche e delle interazioni con i regolatori, insegna e parla con il Consiglio. DPO forte = privacy integrata nel prodotto, rischi gestiti e buona fede dimostrata in tutte le giurisdizioni.

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